Lacrime dagli USA (e proiettili dall’Italia)

USA-Made teargas canister - Tahrir Battle
Non ci riferiamo agli ultimi fatti di cronaca relativi alle iniziative di Occupy Wall Street o di altri eventi americani. Parliamo di un ordine di sette tonnellate di candelotti lacrimogeni che l’Egitto ha ricevuto domenica scorsa dagli Stati Uniti. Un modo come un altro di esportare la democrazia. Ma gli USA negano che la polizia egiziana ne abbia fatto un abuso.

Come potete leggere in questo articolo di bikyamasr (inglese), l’ONG “Egyptian Center for Economic and Social Rights” ha sporto denuncia al Procuratore Generale, presentando un rapporto sull’abuso di gas lacrimogeno da parte della polizia durante le proteste della settimana scorsa. I candelotti lanciati erano in diversi casi scaduti (non è una novità in Egitto, anche il 25 Gennaio 2011, all’inizio della rivoluzione, erano successi episodi analoghi) e in ogni caso hanno destato dubbi sula composizione del gas che contenevano, visti i numerosissimi casi di intossicazione riportati tra i manifestanti. L’ONG ha chiesto inoltre di vietare l’importazione e l’impiego di questo materiale, proveniente dagli USA. Ma sette tonnellate di candelotti sono già state ricevute Domenica scorsa e ne sono state ordinate altre 14… i militari vogliono continuare a far piangere gli egiziani, ma quando il fumo dirada, la piazza è sempre piena!

La foto è stata scattata il 19 Novembre da Jonathan Rashad, da flickr.com

Aggiornamento 3 Dicembre 2011

Pecunia non olet, anche per gli italiani ovviamente (Fiocchi è un’azienda di Lecco):

Proiettile italiano, fabbrica Fiocchi

foto di Ben Wedeman (CNN)